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Recensione amatoriale Console Game - Murdered: Soul Suspect (PS3)

console crossgen murdered ps3 soul suspect

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sasaawd

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Inviato 02 June 2014 - 10:01 AM

Murdered: Soul Suspect - SE GHOST FOSSE UN VIDEOGAME

Murdered si pone come gioco investigativo atipico poichè non saremo solamente nei panni dell’investigatore , ma anche della vittima. Infatti il gioco parte proprio dalla morte del protagonista , il quale è alla ricerca del famigerato Killer della Campana , individuo che ,per qualche motivo ,sta uccidendo tutte le ragazze della piccola cittadina di Salem.
La morte però si trasforma in un nuovo inizio , poichè Ronan non viene spedito ne in paradiso , ne all’inferno. Al contrario , si ritrova incastrato in un limbo tra il mondo reale e quello dei morti in cui vigono determinate regole che però nel corso dell’avventura sembrano completamente dimenticate.
Prima di tutto , un fantasma non puo passare attraverso edifici consacrati o più in generali , oggetti coperti da un aura blu. Per poter accedere a questi edifici , è necessario che qualcuno lasci una porta o una finestra aperta e solo da quel momento in poi potrà muoversi liberamente all’interno di essi.
Secondo , per poter lasciare questo limbo bisogna finire le propie “questioni in sospeso” e nel caso di Ronan si tratta dello scoprire chi ha ucciso lui e tutte le altre vittime.
Terza regola , anche se questa è più una conseguenza della sua situazione di menomato spirituale , non si puo interagire direttamente con persone o altri oggetti fisici ma riguardo a ciò ne parleremo tra poco.


GAMEPLAY

Prima di cominciare con la recensione vera e propia meglio mettere i puntini sulle “i”.
Questo è un titolo investigativo , di conseguenza il passo con cui procede l’avventura è molto lento e se si aggiunge a ciò il fatto che il protagonista non possiede alcuna arma a disposizione a parte un uccisione alle spalle , si puo dire tranquillamente che Murdered è ancora più lento del più famoso L.A. Noire della Rockstar quindi , a chiunque non piaccià la lenta progressione di un investigativo , è pregato di lasciare la stanza.
Detto questo cominciamo con la recensione.

Appena fatta mente locale sulla nostra nuova condizione , verremo introdotti ai poteri di fantasmi di cui siamo dotati. Primo tra tutti , la capacità di passare la maggior parte degli oggetti che si traduce nell’avere la quasi assoluta liberta di esplorazione dei vari livelli. “Quasi” , perché non potremo passare dappertutto ,ma solo in quelle aree che non sono contrassegnate dalla già menzionata “Aura Blu”. Oltre a queste aree , non potremo passare tra le “poltiglie demoniache” , veri e propri buchi neri pieni zeppi di mani che trascineranno Ronan al loro interno e lo elimineranno completamente. Nel caso le calpestiamo , l’unico modo per scappare dalla morsa mortale dei demoni , sarà quello di eseguire un piccolo QTE (Quick Time Event) ma l’eventualità che ciò avvenga è molto remota ,specie perchè il più delle volte le si evitano passandoci di lato o attraverso altri muri.
Secondo potere a disposizione di Ronan è quello di poter possedere altre persone , condizionandole a fare determinate cose , o gatti i quali serviranno per raggiungere zone altrimenti inaccessibili.
Terzo, la capacità di interagire con determinati oggetti dell’ambiente circostante , utile per attirare persone e utilizzarle come veicolo quando ci troviamo davanti una delle già citate poltiglie.
Ultima ma non ultima, la capacità di esorcizzare i Demoni. Infatti , il mondo dei fantasmi e pervaso da queste entità che non sono riuscite nel loro intento di uscire dal limbo e che dunque si sono trasformate in demoni che si cibano di altri fantasmi. Unico modo per sbarazzarsene è esorcizzarli colpendoli alle spalle , oppure ignorarli completamente visto che non rappresentano un effettiva minaccia se non in alcune piccole situazioni. Nel caso venissimo scoperti dovremo correre nel nascondiglio più vicino , qui rappresentato da resti di anime.
C’è da dire però che queste sezioni sono , a dirla tutta , superflue e poco ispirate poichè fin troppo semplici e di certo non aiuta a migliorarle l’inteligenza artificiale nemica , che si limita a seguire percorsi fissi e facilmente prevedibili.
Al contrario, le sezioni migliori risultano quelle legate alla pura esplorazione e all’investigazione , che mette a lavoro tutte le abilità di Ronan , anche se non proprio nel verso giusto.

Cominciando con l’investigazione , questa è limitata a scene del crimine preimpostate nelle quali viene indicato quanti indizi sono presenti all’interno della zona. Potremo trovare prove svelando residui spirituali di avvenimenti o oggetti, scandagliando le menti di altre persone o condizionandone i ricordi , oppure attraverso un minigioco in cui si cerca di riconoscere il rumore e collegarlo ad un determinato oggetto a scelta o , ancora , prelevando le informazioni più importanti tra quelle proposte in determinati oggetti. Tuttavia , il più delle volte non è necessario trovare tutti gli indizi per proseguire ma , al contrario , si possono tranquillamente ignorare visto che non hanno alcuna ripercussione sul risultato dell’investigazione.
Una volta trovati gli indizi necessari potremo trovare la risposta al quesito della scena del crimine , selezionando le prove che abbiamo trovato. Va comunque sottolineato che non c’è alcuna ripercussione neanche nello sbagliare prove, a parte la diminuzione del voto complessivo (indicata da piccoli distintivi posti sotto ad ogni quesito). Insomma , morale della favola non c’è il Game Over durante l’investigazione.
Peggio ancora certe soluzioni sembrano fin troppo forzate o , peggio ancora , troppo semplici da trovare e anche se qualche volta son strutturate a più quesiti , tutte le investigazioni portano ad unica soluzione quindi scordatevi finali multipli o risoluzioni diverse come nel già citato titolo Rockstar.
Unico pregio , è che queste lasciano un buon impatto a livello di Storia , tenendoci sempre con la voglia di scoprire il prossimo tassello e in particolare durante le fasi finali in cui ci sono colpi di scena ben orchestrati.

Inspiegabilmente , la parte migliore del gioco è proprio l’esplorazione che fa da contorno alle investigazioni. La cittadina di Salem , infatti , è totalmente esplorabile e nelle varie zone è possibile trovare piccoli extra quali messaggi dell’amata di Ronan , dossier sul Killer della Campana , retroscena della città di Salem e in particolare dei piccoli racconti sugli eventi sovrannaturali avvenuti nella cittadina , sbloccabili una volta trovati un certo numero di oggetti. Durante il nostro vagabondare incontreremo anche altri spiriti incastrati nel limbo. Ad alcuni potremo solo chiedere perchè sono finiti li mentre ad altri potremo dare una mano scoprendo in che circostanze sono morti e perché , ovviamente attraverso il medesimo sistema di investigazione già descritto. Unico neo è che pur essendo un fantasma ci son troppi muri dall’”aura blu” a limitare tutta l’esplorazione.

TECNICA

Potendo solo provare la versione PS3 del titolo , si riscontra un lavoro lasciato a metà. Da un lato abbiamo il protagonista e comprimari quali la piccola Joy e Ronan che sono modellati al dettaglio, dall’altro invece ci sono tutti i personaggi secondari nei quali si riscontrano modelli poco dettagliati e sopratutto ripetizioni dei medesimi modelli , anche in più punti dell’avventura. Neanche gli altri fantasmi si salvano da tale destino , presentando la stessa carenza di dettaglio e la stessa ripetizione.
Gli scenari al contrario rimangono nella media , senza vergogna e senza gloria rimanendo anche nei classici delle ambientazioni thriller quali case abbandonate , cimiteri ecc... insomma considerando che si tratta comunque di un titolo cross-gen il risultato non è da buttar via.
Dell’Audio ,Il doppiaggio italiano è di buona fattura anche se a certe battute non sembra essere data la giusta enfasi , mentre la colonna sonora è buona e fungie da contorno alle varie situazioni in cui il protagonista si trova di fronte.


CONCLUSIONE

Murdered: Soul Suspect è un occasione mancata
L’idea davvero azzeccata dell’investigatore fantasma si scontra con un investigazione ridotta ai minimi termini che non sfrutta quasi per nulla i poteri spettrali di Ronan , finendo ben presto per essere dei semplici accessori. Ironico che le parti migliori del gioco siano quelle in cui “non” si sta investigando , anche se a onor del vero la storia che si sviluppa durante queste sezioni è interessante e sopratutto coinvolge il giocatore nel volerla scoprire.
Se mai Square Enix deciderà di sviluppare un altro titolo con protagonista un fantasma , spero imparino dagli errori di questo.

VOTO: 5

Messaggio modificato da sasaawd, 03 June 2014 - 09:03 AM






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