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Scrooge

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Discussioni che ho iniziato

JBL Xtreme (1° modello) [OFFICIAL THREAD]

Ieri, 18:07 PM

JBL XTREME

 

Da pochi minuti in mio possesso la fantastica cassa bluetooth JBL Xtreme, prima serie. A breve arriveranno delle foto e più avanti recensione completa.

 

Naturalmente disponibile a qualsiasi domanda :)


Upgrade PC Desktop 2018 by Scrooge

24 February 2019 - 23:39 PM

Ciao a tutti da Scrooge. Dopo ben quattro anni dall'ultima volta è arrivato il momento di aggiornare un po' l'hardware del PC. Questa volta si tratterà di un aggiornamento bello pesante, che riguarderà tutti i componenti principali, e che volevo condividere con voi :)

 

Ecco le parti aggiornate:

- CPU: Intel Core i9 9900K

- MoBo: Asus ROG Strix Z390-E Gaming

- RAM: 2x8GB DDR4

- GPU: Asus GeForce RTX 2060 ROG Strix

 

Dal vecchio PC recupererò:

- SSD: Samsung 850 Evo 250GB

- HDD: 2x Western Digital 2TB (1x Blue e 1x Green)

- PSU: Cooler Master V700

- Case: Corsair 500r

 

Che ne pensate? Un saluto! ;)


Nokia 9 PureView [IN ATTESA DI]

24 February 2019 - 17:14 PM

NOKIA 9 PUREVIEW

LlN5gnP.jpg

 

E' stato da poco presentato al MWC il nuovo flagship di casa Nokia, il 9 PureView. Ecco un breve recap delle specifiche:

  • Dimensioni: 155x75x8mm
  • Peso: 172 grammi
  • Sistema operativo: Android 9 Pie con Android One
  • Certificazione IP67
  • Display: pOLED da 5,99” 18:9 QHD+
  • SoC: Qualcomm Snapdragon 845
  • RAM: 6GB LPDDR4x
  • Archiviazione: 128GB UFS2.1
  • Connettività: 4G LTE Cat. 16 4x4 MIMO, WiFi 802.11ac, Bluetooth 5.0, NFC, ANT+, GPS+GLONASS_BDS, USB Type-C
  • Single SIM - Dual SIM
  • Speaker: singolo
  • Sensore biometrico: sotto il display
  • Batteria: 3320mAh con ricarica veloce e Qi Wireless (10W)
  • Fotocamere posteriori: 2 x RGB 12MP con pixel da 1,25um f/1.8, 3 x B/ 12MP con pixel da 1,25um f/1.8
  • Flash: LED dual tone
  • Fotocamera anteriore: da 20MP con pixel di 1um, scattando a 5MPx in PixelBinning (2um).

 

Come si può notare il device è equipaggiato con il "vecchio" (per quanto valido) SoC Qualcomm Snapdragon 845 ed è il primo smartphone al Mondo ad avere ben cinque fotocamere posteriori.

Le stesse fotocamere non serviranno per i "classici" zoom e grandangolo ma dovrebbero lavorare sempre in maniera combinata per ottenere scatti di elevatissima qualità, in particolar modo per migliorare il Dynamic Range e le foto in condizioni di scarsa luminosità. A completare il tutto c'è una nuova versione dell'app fotografica PRO CAMERA.

 

Il Nokia PureView 9 è già in vendita nella versione Midnight Blue al prezzo di 649€.

 

Che ne pensate?


Corso di fotografia su smartphone per neofiti [LEZIONE 3: MESSA A FUOCO E BILANCIAMENTO...

14 February 2019 - 14:09 PM

LEZIONE 3: MESSA A FUOCO E BILANCIAMENTO DEL BIANCO


MESSA A FUOCO

Come abbiamo visto nella prima lezione, i comparti fotografici degli smartphone possono essere AF (con AutoFocus) o FF (a Fuoco Fisso). Nel secondo caso il fuoco è appunto fisso e quindi c'è poco da fare, mentre nel primo potremmo avere nei comandi manuali più opzioni, solitamente tre, di messa a fuoco. Ora le vediamo singolarmente:
  • AF-S: sta per “autofocus singolo”, ovvero il dispositivo mette a fuoco una volta prima dello scatto. Se il soggetto si muove dopo la messa a fuoco risulterà sfocato.
  • AF-C: sta per “autofocus continuo”, ovvero il dispositivo mette a fuoco una volta il soggetto prima dello scatto e poi continua a seguirlo fino a quando lo scatto non verrà effettuato.
  • MF: sta per “focus manuale” e permette all'utente la distanza di messa a fuoco, che va da “macro” (distanza ravvicinata) e “infinito”.

o45IceG.jpg

 


BILANCIAMENTO DEL BIANCO

Gli oggetti presenti in una scena assumono una particolare colorazione in quanto riflettono la luce presente nell'ambiente. Ma questa può essere di varia tipologia, ad esempio: luce solare con cielo sereno, luce solare con cielo nuvoloso, luce solare al tramonto, lampade di vario tipo. Nelle diverse situazioni la foto assumerà diverse tonalità e, in breve, quelle parti che dovrebbero apparire come bianche potrebbero virare verso tonalità più calde o più fredde. Se l'occhio umano è in grado di correggere automaticamente queste variazioni, negli smartphone (o più generalmente nelle apparecchiature fotografiche) è presente un sistema di bilanciamento del bianco automatico (AWB, che sta per “Automatic White Balance”) che ci viene in aiuto. Sebbene il sistema automatico sia molto accurato nella rilevazione del colore in quanto è sensibile all'intero spettro di colore, ha un ampio margine d'errore in quanto non sa con esattezza in quale condizione di luce ci troviamo e può solo dedurlo. In caso l'AWB fallisca, ove i comandi manuali lo permettano, l'utente può intervenire per modificare il bilanciamento del bianco e, di conseguenza, anche tutti gli altri colori.
Ci sono metodi semi-automatici, ovvero dove si imposta manualmente solo la scena o il tipo di illuminazione e si lascia il resto all'AWB, e metodi completamente manuali dove si interviene direttamente sulla temperatura del colore.
La temperatura del colore si misura in Kelvin (°K) e solitamente si va da circa 2000 °K a circa 7000 °K, ovvero dal colore luce più caldo a quello più freddo. Ad esempio, le vecchie lampade a incandescenza avevano una temperatura colore di 2700 °K.
 
Bilanciamento automatico (corretto)
RAnZkgV.jpg
 
Bilanciamento manuale a 2800 °K
uos2PFW.jpg
 
Bilanciamento manuale a 7000 °K
d8Tjz5f.jpg

Corso di fotografia su smartphone per neofiti [LEZIONE 2: REGOLAZIONE DELL'ESPOSIZI...

08 February 2019 - 13:59 PM

LEZIONE 2:  REGOLAZIONE DELL'ESPOSIZIONE

 

INTRODUZIONE: COS'E' L'ESPOSIZIONE

Fin dagli albori l'esposizione ha rappresentato uno degli elementi fondamentali della fotografia. L'esposizione, spesso confusa erroneamente con il tempo di esposizione (che vedremo dopo) è la quantità di luce che colpisce il sensore fotografico durante il tempo di scatto (esposizione = intensità luminosa x tempo). Una quantità di luce elevata può produrre un'immagine troppo luminosa (sovraesposta o bruciata) mentre una quantità di luce scarsa determina una foto scura (sottoesposta).

 

Sebbene ormai gli smartphone, le compatte, le mirrorless o le reflex riescano a valutare quasi sempre la giusta esposizione, abbiamo a disposizione cinque parametri/comandi/funzioni per intervenire: ISO, tempo di esposizione, diaframma, EV ed HDR. Vediamo ora li vedremo singolarmente.

 

 

ISO

Come abbiamo visto nella prima lezione, un sensore digitale è formato da tanti fotodiodi che hanno il compito di convertire l’energia luminosa in un segnale elettrico. Nel momento in cui un fotone va a colpire un diodo si crea una fioca corrente elettrica che, dopo essere stata amplificata, viene trasformata in un dato digitale successivamente elaborato dal DSP (Digital Signal Processor).

 

L'ISO, acronimo di “International Organization of Standardization”, indica il valore di sensibilità del sensore. Un valore ISO più alto corrisponde ad una maggiore sensibilità e quindi una minore quantità di luce richiesta per la generazione dello stesso segnale elettrico. In poche parole, aumentando gli ISO si aumenta la più sensibilità alla luce e quindi si ottiene un'immagine più luminosa a parità di altri parametri.

 

Nella foto comparativa due scatti effettuati con ISO diversi:

 

ISO 50

nob2Px7.jpg

 

ISO 320

9sdcJms.jpg

 

Purtroppo, però, con valori ISO elevati si genera anche un disturbo maggiore, per tanto se si esagera con gli ISO si ottiene un'immagine piena di rumore digitale come si può vedere nella foto di sotto.

 

ISO 6400

ilpogN8.jpg

 

 

E' quindi generalmente consigliabile tenere gli ISO quanto più in basso possibile. In particolar modo con gli smartphone che, con i loro piccoli sensori, hanno una scarsa tenuta già a partire da ISO piuttosto bassi.

 

 

TEMPO di ESPOSIZIONE (O TEMPO DI POSA)

Da non confondere con l'esposizione, è in poche parole il tempo durante il quale l'otturatore rimane aperto permettendo alla luce di colpire il sensore. La scala è ovviamente in secondi.

La scala poi si divide in stop, ed ogni stop (intero) si ottiene dividendo o moltiplicando per 2 lo stop precedente, arrotondandolo all'intero. In pratica abbiamo i valori ….. 1/60s 1/30s 1/15s 1/8s 1/4s 1/2s 1s 2s 4s ….. In base al modello di apparecchio fotografico possiamo avere un intervallo di valori più o meno esteso, cioè anche con tempi inferiori a 1/60s e superiori a 4s.

Ad esempio sul Huawei P20 Pro si va da 1/4000sec (un quattromillesimo di secondo) a 30sec.

 

Ad un tempo di esposizione più elevato, a parità di ISO, corrisponde ad un maggior quantitativo di luce catturata senza aumento di rumore, ma necessita di stabilità e di un soggetto fermo altrimenti la foto verrà mossa.

 

3,2 sec

 

nob2Px7.jpg

 

13 sec

 

1rxyYeP.jpg

 

Per questo, in caso di scatti a mano libera o a soggetti in movimento rapido (sport, piante con il vento ecc...) è preferibile mantenere un tempo di posa ridotto.

 

 

APERTURA DEL DIAFRAMMA

Come abbiamo visto nella lezione 1, il diaframma lavora in maniera analoga all'iride dell'occhio umano, incidendo direttamente sulla quantità di luce catturata. Infatti iride più aperta permette il passaggio di maggiore luce.

Ogni stop o f/stop si ottiene dividendo o moltiplicando per √2 (circa 1,4) il valore precedente. Quindi possiamo avere (andando da aperture maggiori, cioè da maggiore luce passante, a aperture minori) f/1 f/1,4 f1,8 f/2 f/2,8 f/4 f/5,6 f/8......

E' bene ricordare, comunque, che l'apertura del diaframma, come abbiamo già detto nella lezione 1,  incide anche su altri effetti come ad esempio la profondità di campo e la qualità dell'immagine e che, attualmente, sulla maggior parte degli smartphone è fissa.

 

 

EV

Acronimo che sta per “Exposition Value”, ovvero valore esposimetrico. Indica la quantità di luce che arriva al sensore Originariamente, ovvero quando si scattava su pellicola, facava riferimento ad una sensibilità ISO 100 e regolando questo parametro si regolava la luminosità della foto agendo contemporaneamente sulla coppia di valori Tempo di esposizione – Diaframma.

Tuttavia, negli smartphone, variare il valore di EV incide anche sul valore ISO, mentre il tempo di esposizione rimane limitato piuttosto in basso (solitamente 1/17 sec o ¼ sec) e per questo in condizioni di scarsa luminosità all'aumentare dell'EV non aumenta l'esposizione della foto.

Solitamente si va da “-4.0” (foto più scura) a “+4.0” (foto più chiara).

 

PWnp0h8.jpg

 

seEKBCm.jpg

 

cnHSX2x.jpg

 

 

MODALITA' DI MISURAZIONE DELL'ESPOSIZIONE

Oltre alla modalità full-auto e full-manual, esiste una terza modalità che potremmo definire semi-automatica per la misurazione dell'esposizione. Cosa significa semi-automatica? Che l'utente decide il metodo di misurazione dell'esposizione lasciando poi al device il compito di gestirla.

Abbiamo solitamente tre metodi di misurazione:

  • Misurazione Matrix, che è la più utilizzata e tiene conto della maggior parte della scena inquadrata. Si adatta pressoché a tutte le scene, ma è preferibile utilizzarla quando non vi sono forti contrasti (ad es. controluce) per evitare squilibri come zone sottoesposte o bruciate.
  • Misurazione Center-weighted che, come si può evincere dal nome, tiene conto principalmente del soggetto al centro dell'inquadratura, ma considera anche il resto dell'immagine, sia pure con minore peso. Può essere utilizzata quando abbiamo un soggetto al centro in forte contrasto luminoso con lo sfondo, per evitare che lo stesso venga esposto scorrettamente.

  • Misurazione Spot, che tiene conto solo del 2,5% dell'area del mirino che circonda il punto di misurazione. Solitamente quest'ultimo può essere posizionato a piacimento. E' indispensabile utilizzare questa modalità quando il soggetto principale è in forte contrasto luminoso con tutto il resto della scena, per evitare che lo stesso venga bruciato o sottoesposto.

 

HDR

Acronimo che sta per “High Dynamic Range”. Abilitando questa funzione, lo smartphone effettuerà più scatti a diverse esposizioni combinandoli poi in uno solo utilizzando le parti migliori di ogni scatto. E' estremamente utile quando nella scena vi sono forti contrasti (ad es. un controluce) e si vuole ottenere uno scatto equilibrato, senza zone bruciate e/o sottoesposte.

Si può anche effettuare manualmente, scattando a diverse esposizioni per poi combinare gli scatti in post-produzione.